Setterosa ko con la Grecia: 15-10 e primo stop agli Europei di Funchal

31-01-2026 17:04 -

Autore: Redazione

Il cammino europeo del Setterosa conosce il primo ostacolo serio a Funchal, dove le azzurre cedono 15-10 alla Grecia, campione del mondo in carica, nella gara d’esordio del gruppo E. Una sconfitta che nasce soprattutto da un avvio troppo timido e da un primo quarto dominato dalle elleniche, capaci di scavare subito un solco profondo e di amministrarlo poi con lucidità e qualità tecnica.

La partita si mette immediatamente in salita per l’Italia, sorpresa dalla velocità delle transizioni greche e dalla precisione delle conclusioni avversarie. Le elleniche piazzano un parziale devastante nei primi minuti, trovando con continuità la via del gol e costringendo le azzurre a rincorrere sin dall’inizio. Solo dopo oltre sei minuti arriva il primo squillo italiano, ma il distacco accumulato nel primo tempo pesa come un macigno sull’economia del match.

Nel secondo quarto il Setterosa mostra un volto diverso. La squadra guidata da Carlo Silipo sistema meglio la fase difensiva, aumenta l’intensità e riesce a contenere le ripartenze greche. In attacco iniziano a emergere buone soluzioni manovrate, con Tabani e Giustini protagoniste delle azioni più pericolose. La Grecia resta a secco per lunghi tratti, ma riesce comunque a colpire nel finale di frazione, mantenendo un margine rassicurante.

Il terzo tempo è quello in cui l’Italia dà l’impressione di poter davvero riaprire la gara. Due reti consecutive riportano le azzurre fino al meno due, facendo intravedere la possibilità di un rientro completo. È il momento migliore del Setterosa, che gioca con maggiore fiducia e trova per la prima volta continuità anche in parità numerica. L’episodio chiave arriva sul rigore che potrebbe riportare l’Italia ancora più vicina: la conclusione di Marletta viene respinta da Stamatopoulou, spegnendo l’inerzia positiva. Da lì in avanti la Grecia cambia passo, allunga di nuovo grazie alla qualità delle sue interpreti e ricostruisce un vantaggio solido.

Nell’ultimo quarto le azzurre provano a restare agganciate alla partita, ma la Grecia dimostra tutta la propria maturità internazionale. Vasiliki Plevritou diventa la protagonista assoluta, trascinando le compagne con una prestazione di grande spessore offensivo. L’Italia trova ancora qualche rete con Bettini e Papi, ma non riesce mai a ridurre in modo concreto il distacco. Il finale certifica il successo delle elleniche e la prima battuta d’arresto del Setterosa nel torneo.

Nonostante il risultato, la prestazione italiana offre anche spunti incoraggianti. La difesa, soprattutto dopo il primo tempo, regge meglio le inferiorità numeriche, riuscendo a neutralizzare molte situazioni pericolose. In attacco, a tratti, si vedono buone trame collettive e una crescita nella circolazione di palla. Resta però il rammarico per l’approccio iniziale e per quell’episodio del rigore che avrebbe potuto riaprire definitivamente la partita.

Nel dopo gara, il commissario tecnico Carlo Silipo ha sottolineato come la squadra abbia saputo correggersi in corsa, ma anche quanto sia necessario migliorare l’impatto sulla partita fin dal primo minuto. L’allenatore ha evidenziato la necessità di essere più consapevoli dei propri mezzi e di limitare gli errori, soprattutto contro avversari di questo livello. Anche Chiara Tabani ha riconosciuto l’importanza della gara come banco di prova, indicando nella maggiore aggressività e nella cura dei dettagli le chiavi per crescere nelle prossime sfide.

La sconfitta contro la Grecia non compromette il cammino europeo, ma alza il livello di attenzione in vista del prossimo appuntamento. Domenica alle 16:30 italiane il Setterosa affronterà la Francia in una gara decisiva per l’accesso alle semifinali. Una partita che diventa già uno snodo fondamentale del torneo e che richiederà un’Italia più compatta, più lucida e soprattutto più pronta sin dall’inizio.

Italia-Grecia, ancora una volta, non è stata una partita come le altre. La storia recente tra le due nazionali è fatta di incroci pesanti e carichi di significato, tra finali olimpiche e successi continentali. Questa volta non era una finale, ma il valore simbolico del confronto resta altissimo. Il Setterosa ne esce sconfitto, ma con indicazioni chiare su ciò che deve migliorare. Ora serve voltare pagina in fretta, perché il torneo entra nel vivo e non concede più margini di errore.