Setterosa all’Europeo: il nuovo corso azzurro con forte impronta catanese

26-01-2026 09:54 -

Autore: Redazione

Il Setterosa si presenta all’Europeo di pallanuoto femminile di Funchal con ambizioni importanti e con la consapevolezza di essere entrato in una nuova fase del proprio percorso. La rassegna continentale, ospitata nell’Olympic Complex dell’isola portoghese di Madeira, rappresenta un banco di prova decisivo per la Nazionale italiana, chiamata a misurare la crescita di un gruppo rinnovato ma già competitivo. Inserita nel girone C insieme a Croazia, Serbia e Turchia, l’Italia affronta una prima fase che sulla carta appare favorevole, utile soprattutto per consolidare automatismi e valutare la tenuta fisica e mentale della squadra in vista degli incroci più impegnativi della seconda fase.

Il nuovo format del torneo elimina i quarti di finale e prevede una seconda fase a gironi con trasferimento dei punti ottenuti contro l’altra squadra qualificata. In questo scenario, la Grecia si profila come l’ostacolo più duro lungo la strada verso le semifinali, mentre restano osservate speciali Ungheria, Spagna e soprattutto Olanda, campione in carica. Il Setterosa arriva a Madeira forte di una tradizione europea di primissimo piano, con dieci medaglie complessive in bacheca, di cui cinque d’oro. L’ultimo titolo risale al 2012, mentre l’ultima medaglia è il bronzo conquistato nel 2022, quando l’Italia riuscì a superare proprio l’Olanda nella finale per il terzo posto.

Questa edizione dell’Europeo si inserisce pienamente nel percorso di rinnovamento avviato dal commissario tecnico Carlo Silipo dopo l’Olimpiade di Parigi e il Mondiale di Singapore. La rosa azzurra unisce esperienza e nuove energie, con due debuttanti come Emma Bacelle e Lavinia Papi e il ritorno di colonne importanti quali Chiara Tabani e Claudia Marletta, il cui apporto è considerato decisivo soprattutto per rafforzare la fase difensiva. Proprio questo aspetto era emerso come uno dei principali punti da migliorare nell’ultima spedizione iridata, dove l’Italia aveva mostrato buone soluzioni offensive ma qualche fragilità in retroguardia.

A sottolineare il valore di questo percorso è anche la forte impronta catanese all’interno del gruppo azzurro. La presenza di atlete dell’Ekipe Orizzonte Catania – Morena Leone, Claudia Marletta, Carlotta Meggiato e Aurora Condorelli – conferma ancora una volta il ruolo centrale del club etneo nella costruzione del Setterosa. Un contributo che non è soltanto numerico, ma qualitativo, perché porta in Nazionale atlete abituate a competere ad alti livelli e a reggere la pressione delle grandi competizioni.

Alla vigilia dell’esordio europeo, il commissario tecnico Carlo Silipo ha tracciato un bilancio chiaro del lavoro svolto e delle aspettative per il torneo. "Abbiamo un gruppo seminuovo che sta prendendo consapevolezza e forza giorno dopo giorno. Giocare un Europeo a gennaio è sempre particolare per tutta una serie di situazioni, anche a livello fisico. Purtroppo abbiamo avuto un po’ di intoppi legati ai malanni stagionali o a problemi di natura fisica con Marletta, Gant e Bettini che sono in via di recupero". Nonostante le difficoltà, il tecnico azzurro guarda con fiducia al cammino intrapreso: "La preparazione a questo evento, come bilancio finale, è stata positiva. Abbiamo avuto anche l’opportunità di giocare contro squadre di prima fascia come le iridate della Grecia e le campionesse in carica dell’Olanda, nelle quali la squadra ha dimostrato una buona attitudine mentale nel confrontarsi contro di loro, anche con buone trame di gioco. Siamo abbastanza fiduciosi per questo Europeo".

Silipo ha poi spiegato come il processo di crescita passi anche dall’aumento delle responsabilità individuali: "Dai Mondiali di Singapore abbiamo lavorato con ragazze che fino all’anno prima avevano la strada bloccata da giocatrici con maggiore esperienza internazionale. Tutte si sono dovute comportare da protagoniste, mentre negli altri anni c’erano più gregarie. Questo ha fatto sì che si alzasse il livello delle responsabilità e dell’esperienza". Un cambiamento che ha inciso anche sul piano tattico: "A livello offensivo mi è piaciuto molto l’atteggiamento visto al Mondiale, un gioco dinamico, veloce, con tante soluzioni. Dovevamo migliorare qualcosa in difesa ed è su questo che abbiamo incentrato il lavoro, anche con l’innesto di Marletta e Tabani, giocatrici esperte e più strutturate fisicamente. Questo ci aiuta ad avere maggiore consistenza nel gioco difensivo".

L’obiettivo, però, non è soltanto arrivare alle fasi finali, ma dimostrare una maturità complessiva come squadra. "Noi dobbiamo affrontare questo Europeo dimostrando di essere una squadra matura, che crede nelle proprie potenzialità ma prima di tutto deve dimostrare di essere grande contro le squadre di cosiddetta seconda fascia. Mi aspetto una crescita soprattutto contro Croazia, Serbia e Turchia, che affronteremo nel girone; poi vedremo cosa ci riserverà la seconda fase per poter ambire direttamente alla semifinale, sempre con la giusta umiltà".

Il Setterosa si presenta dunque a Madeira con una miscela di rinnovamento, esperienza e ambizione. Le prime gare serviranno a rodare il gruppo e a consolidare la fiducia, ma il vero obiettivo resta quello di misurarsi con le grandi potenze europee per tornare stabilmente sul podio. In un torneo che segna l’inizio di un nuovo ciclo, l’Italia vuole dimostrare che la propria storia non è soltanto un ricordo glorioso, ma una base solida su cui costruire il futuro della pallanuoto femminile azzurra.