Catania-Cosenza, crocevia per il vertice davanti a un Massimino sold out
25-01-2026 09:59 -
Autore: Redazione
Non c’è spazio per rallentamenti. Da qui alla fine della stagione regolare ogni partita pesa come una finale per chi ambisce al vertice. Il Benevento ha già fatto il suo dovere superando il Siracusa, e oggi spetta al Catania rispondere sul campo con la stessa determinazione. La corsa al primo posto coinvolge più squadre e tra queste c’è anche un Cosenza che arriva al Massimino per giocarsi una delle ultime chance di rimanere agganciato allo sprint promozione.
Come sottolineato da La Sicilia, il campionato resta lungo e ricco di scontri diretti, ma chi perde terreno rischia di uscire progressivamente dai giochi. La gara di questo pomeriggio (calcio d’inizio alle 14.30) rappresenta dunque un vero crocevia per entrambe: decisiva per i rossazzurri in ottica primato, fondamentale per i calabresi per non dire addio alle ambizioni di alta classifica.
Il Catania arriva all’appuntamento sospinto da un entusiasmo palpabile. La risposta della città è stata immediata: curve esaurite in pochi giorni e botteghini presi d’assalto da chi non possiede l’abbonamento. Un segnale chiaro di come il “Massimino” continui a essere il cuore pulsante di una squadra che sente forte il sostegno della propria gente.
A rendere ancora più significativo il clima che accompagna la partita c’è anche il gesto del presidente Ross Pelligra, che ha deciso di devolvere l’incasso della gara a favore delle popolazioni colpite dal ciclone Harry. Un’iniziativa che ha raccolto consensi trasversali e che conferma il legame dell’imprenditore con la comunità sportiva e sociale in cui ha scelto di investire.
Sul piano tecnico, però, la partita si annuncia complessa. Il precedente dell’andata pesa: al “Marulla” il Cosenza si impose nettamente per 4-1, dominando dall’inizio alla fine contro un Catania mai realmente in partita. Stavolta lo scenario è diverso, ma la squadra di Buscè resta un avversario temibile, pur dovendo fare i conti con numerose assenze. Fuori Florenzi e Ferrara per infortunio, Ciotti per squalifica, oltre a Mazzocchi e Kourfalidis già indisponibili da tempo. Restano pochi titolari certi, con Langella regista e Beretta riferimento offensivo, supportato da Ricciardi ed Emmausso oppure da Garritano, soluzione che Buscè sta valutando anche come trequartista dietro una possibile coppia d’attacco.
In casa rossazzurra il principale dubbio riguarda Dini: il portiere accusa un problema fisico e lo staff tecnico valuterà fino all’ultimo la sua disponibilità. Le probabilità di recupero sono divise a metà, in alternativa potrebbe toccare a Bethers l’esordio stagionale. In difesa Allegretto, uno tra Cargnelutti e Miceli e Celli sembrano candidati a partire dall’inizio; sugli esterni Casasola e Donnarumma, con Di Tacchio e Quaini in mezzo al campo. Davanti, Forte è favorito come punta centrale, supportato da Lunetta (o Bruzzaniti) e Jimenez.
Il vero valore aggiunto sarà ancora una volta il pubblico. Oltre 18mila spettatori sono attesi sugli spalti, con le curve già sold out e pochi biglietti disponibili negli altri settori. Il Massimino si conferma una fortezza: nessuna delle grandi rivali, Benevento e Salernitana comprese, è riuscita a violarla.
La città spinge compatta per proseguire questa tradizione e alimentare il sogno di una promozione diretta in Serie B, evitando il percorso insidioso dei playoff. In questa stagione si è creata un’unità d’intenti che va oltre il campo e che potrebbe diventare un fattore determinante nel momento decisivo del campionato. Oggi, contro il Cosenza, il Catania è chiamato a dimostrare di saper reggere il peso delle aspettative.