Serie C, domenica di scossoni: ko Casertana, Trapani dilaga, cade il Siracusa
18-01-2026 17:20 -
Autore: Redazione
Il pomeriggio domenicale di Serie C regala risultati pesanti e scenari contrastanti nel girone, tra colpi esterni, crisi sempre più profonde e sconfitte che lasciano l’amaro in bocca. A partire dal “Viviani”, dove il Potenza infligge una battuta d’arresto significativa alla Casertana, una delle squadre più in forma dell’ultimo periodo. Il 2-0 finale racconta di una gara interpretata con grande concretezza dai rossoblù, capaci di colpire nei momenti chiave e di difendere con ordine anche nei frangenti di maggiore pressione.
La Casertana prova a partire con personalità, affidandosi alle conclusioni dalla distanza e a un buon palleggio, ma è il Potenza a crescere con il passare dei minuti, rendendosi pericoloso soprattutto con Anatriello e Siatounis. L’episodio che indirizza la partita arriva nel finale di primo tempo: Schimmenti conquista un calcio di rigore dopo l’intervento falloso di Liotti, confermato anche dalla verifica FVS, e Adjapong dal dischetto spiazza De Lucia per l’1-0. Nella ripresa gli ospiti provano a rientrare in partita, ma trovano un Cucchietti attento e una difesa lucana compatta. Nel recupero, con la Casertana sbilanciata in avanti, D’Auria chiude definitivamente i conti firmando il 2-0 che consolida l’imbattibilità interna del Potenza e rappresenta un duro colpo per le ambizioni dei campani.
Atmosfera completamente diversa al “Provinciale”, dove il Trapani travolge 4-0 il Sorrento in una partita che, però, va ben oltre il risultato sportivo. Il successo dei granata è accompagnato da una contestazione durissima della tifoseria nei confronti della società e del presidente Antonini, con cori, striscioni e fumogeni che portano addirittura alla sospensione dell’incontro per diversi minuti. Un clima surreale, figlio di una stagione segnata da penalizzazioni, cessioni dolorose e dal concreto rischio di ulteriori sanzioni o addirittura dell’esclusione dal campionato. In campo, nonostante tutto, il Trapani reagisce con orgoglio. Il gol di Kirwan dopo appena tre minuti accende la gara, poi arriva lo stop forzato per la protesta sugli spalti. Alla ripresa del gioco, i granata continuano a spingere e trovano il raddoppio con Salines prima dell’intervallo. Nella ripresa, mentre la curva prosegue la propria contestazione, il Trapani dilaga: Canotto firma il 3-0 e nel finale Stauciuc cala il poker, confermando un impatto positivo con la nuova maglia. Una vittoria netta che, però, non riesce a cancellare le profonde fratture tra squadra, società e ambiente.
Beffarda, infine, la domenica del Siracusa, che cade di misura in casa contro l’Audace Cerignola. Al “De Simone” gli aretusei costruiscono di più, tengono il pallino del gioco e vanno più volte vicini al vantaggio, ma vengono puniti dall’episodio decisivo della ripresa. Dopo una gara intensa e combattuta, è un calcio di rigore, confermato dalla FVS, a spezzare l’equilibrio: Gambale dal dischetto non sbaglia al 34’ del secondo tempo e firma lo 0-1. Il Siracusa prova a reagire nel finale, spingendo con generosità alla ricerca del pareggio, ma trova sulla sua strada un Cerignola attento e cinico, capace di difendere il vantaggio fino al triplice fischio. Una sconfitta che pesa, soprattutto per come è maturata e per il momento delicato della stagione degli azzurri, tra rosa corta e penalizzazione imminente.