Colombo, Monopoli: “Sfida difficile ma vogliamo giocarci le nostre chance”

17-01-2026 17:15 -

Autore: Redazione

Alla vigilia della sfida in programma domani sera allo stadio Vito Simone Veneziani contro il Catania, il tecnico del Monopoli, Alberto Colombo, ha presentato il match in conferenza stampa con parole lucide, misurate e dense di contenuti, tracciando un quadro completo sia sullo stato della sua squadra sia sulle insidie rappresentate dalla capolista. Il primo passaggio è stato dedicato alla situazione dell’organico, con un bollettino sostanzialmente positivo: “Diciamo che sono tutti recuperati, quindi anche se ci teniamo, avendo ancora praticamente quasi una giornata e mezza prima della partita di domani, in valutazione abbiamo alcuni ragazzi, tra cui Angileri”. Un caso che verrà monitorato fino all’ultimo: “Questo tempo che intercorre da oggi alla partita ci servirà per capire se l’acciacco di Angileri si possa essere recuperato, quantomeno per la panchina”. Per il resto, il tecnico biancoverde ha confermato la piena disponibilità del gruppo: “Tutti gli altri sono a disposizione, compreso Bove, che stamattina si è allenato con noi”.

Quando il discorso si è spostato sulla gara, Colombo non ha nascosto il valore dell’avversario: “Naturalmente non ha bisogno di presentazione, visto il blasone del Catania, soprattutto la posizione in classifica in questo momento”. Un giudizio che va oltre il nome e si fonda sui numeri: “È una squadra che la classifica e i numeri la descrivono ampiamente, nel senso che oltre al blasone, oltre all’importanza della piazza e della società, sta mantenendo le premesse di inizio stagione. Sta confermando ciò che di buono ha fatto sul mercato per poter vincere il campionato, tanto è vero che è in testa la classifica, con la miglior difesa del girone. Una squadra molto solida, molto fisica, che all’interno di queste ha comunque delle individualità e delle qualità che aiutano a vincere le partite, anche quelle più ostiche”.

Uno dei temi centrali è stato quello delle palle inattive, ma Colombo ha voluto chiarire che ridurre il Catania a questo aspetto sarebbe un errore: “Sicuramente l’aspetto delle palle inattive può diventare determinante, ma non è solo palle inattive il Catania. Catania è altro”. Da qui la volontà di affrontare la partita con coraggio e intelligenza: “Noi cercheremo, dal nostro punto di vista, di fare la partita per poter metterla in difficoltà”. Senza però perdere equilibrio: “È chiaro che dobbiamo essere razionali nelle giocate, dobbiamo essere bravissimi a non concedere ripartenze, perché poi all’andata molte di queste ci sono costate care. La razionalità, la capacità di non forzare certi tipi di giocate possono poi esserci utili, ma è chiaro che poi nei duelli la partita si sposterà da una parte o dall’altra”.

Ampio spazio anche alle valutazioni difensive dopo i movimenti di mercato, con scelte praticamente obbligate: “È inevitabile che dobbiamo fare delle scelte, spingere qualcuno che è appena arrivato a giocare, visto che a livello numerico siamo contati”. Le opzioni sul tavolo sono diverse: “Le soluzioni prevedono uno tra Bove o entrambi che possono partire dall’inizio, Manzi, oppure con uno dei due o addirittura anche senza con lo spostamento di Valenti nel pacchetto arretrato”. Colombo ha spiegato come sia necessario dare fiducia ai nuovi: “Quando acquistiamo dei giocatori dobbiamo dargli la possibilità di scendere in campo, anche perché a livello numerico c’è la necessità”. E sul loro apporto: “Sono giocatori di uno spessore che ti possono aiutare ad aumentare, soprattutto a livello difensivo, la solidità di questa squadra”.

Entrando nel dettaglio, il tecnico ha descritto così i nuovi innesti: “Manzi è un po’ più braccetto, è un giocatore molto reattivo, molto forte sull’uomo, determinato, duro nei contrasti, ha probabilmente un po’ meno di condizione rispetto a Bove, perché Bove ha sempre giocato, mentre Manzi arriva da poche presenze”. Su Bove: “È arrivato stamattina, deve conoscere un po’ quelli che possono essere i meccanismi, ma potrebbe, se non dall’inizio a partita in corso, darci una mano anche su quegli aspetti di fisicità. È un giocatore pulito e con personalità anche quando ha la palla, pulito nella trasmissione”.

Altro aspetto chiave sarà proprio la fisicità, soprattutto contro una squadra strutturata come il Catania: “La fisicità è un gap che noi molto spesso abbiamo con le altre squadre e quando trovi una squadra molto strutturata e abile sulle palle inattive, ma in genere nei duelli, allora puoi pensare di alzare anche tu dove puoi la struttura”. Attenzione massima anche sugli esterni rossazzurri: “Quando si dice che il Catania non è solo palle inattive è perché è una squadra forte in tutti i reparti, anche nella batteria degli esterni dei quinti ha grandissima qualità e grandissima fisicità, può arrivare a fare rifornimenti importanti dentro l’area di rigore dove ci sono giocatori che hanno dimestichezza con i gol”.

Nel finale, Colombo ha parlato del fattore ambientale: “Speriamo che ci sia una risposta adeguata a livello di numero da parte dei nostri tifosi, proprio per farci sentire ancora più in casa di quello che normalmente siamo”. E ha chiuso con uno sguardo al momento psicofisico della squadra: “Siamo una squadra che in questo momento sta dal punto di vista psicofisico in un momento estremamente positivo, sapendo che l’impegno è altamente complicato, ma vogliamo giocarcela con le nostre qualità e anche spensierati, sapendo che comunque è un banco di prova importante per misurare le nostre ambizioni e il nostro livello di squadra”.