Funivia dell’Etna sparisce dalla maglia: scaduto il contratto con Morosoli

12-01-2026 12:27 -

Autore: Redazione

La maglia indossata dal Catania nella gara di ieri contro la Cavese ha raccontato una storia silenziosa ma eloquente. Per la prima volta dopo diverse stagioni, i rossazzurri sono scesi in campo senza il logo “Funivia dell’Etna”, marchio legato al Gruppo Morosoli che aveva accompagnato il club come sponsor, diventando nel tempo un elemento familiare per tifosi e addetti ai lavori. Un’assenza evidente, che ha immediatamente acceso interrogativi sul destino di una partnership considerata ormai strutturale.

Al momento non esistono comunicazioni ufficiali che chiariscano i contorni della separazione, ma le informazioni raccolte convergono su un punto: l’accordo di sponsorizzazione sarebbe giunto a naturale scadenza alla fine del 2025 e non sarebbe stato rinnovato. Un mancato rinnovo che trova conferma proprio nella scelta di presentarsi in campo con una divisa “pulita”, priva di uno dei brand più riconoscibili degli ultimi anni della storia recente del Catania FC.

Dietro questa rottura, tuttavia, potrebbero esserci motivazioni più profonde e non esclusivamente legate a dinamiche commerciali. Nelle ultime settimane, infatti, si è tornati a parlare con insistenza di Torre del Grifo, la storica struttura simbolo del vecchio Calcio Catania, finita all’asta e al centro di una contesa serrata. Da un lato il presidente Ross Pelligra, deciso a riportare quell’impianto sotto il controllo del club; dall’altro una cordata alternativa nella quale, secondo quanto filtra dagli ambienti vicini alla vicenda, sarebbe stato presente anche il Gruppo Morosoli.

Proprio questo passaggio potrebbe aver rappresentato un punto di frizione decisivo. La presenza del Gruppo Morosoli come contraltare alle offerte di Pelligra avrebbe contribuito a far lievitare il prezzo di aggiudicazione dell’immobile, con rilanci portati avanti fino all’ultimo istante utile. Una dinamica che, pur legittima sul piano imprenditoriale, potrebbe aver incrinato i rapporti con la proprietà del Catania, rendendo difficile proseguire un percorso comune anche sul fronte della sponsorizzazione.

In questo contesto, la scomparsa del brand “Funivia dell’Etna” dalla maglia non appare più come un semplice dettaglio grafico, ma come il segnale visibile di una distanza ormai maturata. Un epilogo che pesa anche sul piano simbolico, perché quel marchio era percepito da molti tifosi come espressione del territorio e di un legame diretto con la città.

Resta ora da capire se si tratti di un addio definitivo o di una separazione destinata a essere chiarita con il tempo. Ciò che è certo è che la partita contro la Cavese ha segnato uno spartiacque: il Catania ha voltato pagina sul campo, ma anche fuori, aprendo una nuova fase nei rapporti con uno degli sponsor più riconoscibili della sua recente storia.