La Sicilia, Grella: bilanci solidi, investimenti e visione lunga per il Catania
02-01-2026 08:28 -
Autore: Redazione
Il 2026 del Catania si apre nel segno della continuità e del lavoro quotidiano. Nella sede rossazzurra non c'è spazio per l'autocompiacimento nonostante il primo posto in classifica: l'attenzione è rivolta alla trasferta di Foggia, al rafforzamento della rosa, al completamento del piano legato a Torre del Grifo e a una programmazione che guarda ben oltre il presente. Vincenzo Grella è in ufficio sin dalle prime ore del mattino e, nell'intervista rilasciata in esclusiva a La Sicilia, affronta senza filtri i temi economici, sportivi e strutturali che stanno accompagnando la crescita del club.
Il vicepresidente parte dal bilancio, chiuso in rosso alla fine del 2025, chiarendo subito che non esistono rischi per la solidità della società. “Nessun rischio. Il bilancio è legato ai sacrifici e alla generosità del presidente Pelligra, a cui diciamo grazie per quello che fa per noi e per il club”. Un ringraziamento che trova riscontro nei fatti, perché “i conti non sono solo una scelta sua, ma vengono discussi all'interno del nostro Cda con altri professionisti, tra cui Mark Bresciano. Il Cda dà un indirizzo al presidente che si impegna non solo confermando i numeri, ma scrivendo una lettera di promessa per coprire le perdite. Una garanzia”.
La Serie C resta un campionato strutturalmente in perdita, ma Grella rivendica un modello gestionale rigoroso. “Non parlo degli altri club, dico solo che da noi funziona così. La Pelligra Group promette, tramite Rosario Pelligra, di coprire le perdite e anche in questo caso l'ha fatto. Abbiamo un budget di previsione e un bilancio che passa attraverso quattro momenti di controllo. Non abbiamo mai sgarrato le previsioni”. Il presidente, sottolinea, “viene aggiornato quotidianamente su tutto, non ha mai avuto sorprese”. Anche il tema del monte ingaggi viene ridimensionato: “Abbiamo speso molto, ma molto meno rispetto ai club che ambiscono al salto di categoria e che primeggiano anche negli altri gironi”.
Sul fronte dei ricavi, il segnale è incoraggiante. “La cifra è cresciuta rispetto a un anno fa. Sono sicuro che nessuno in Serie C produce numeri come i nostri”, considerando biglietteria e ricavi commerciali. In quest'ottica si inserisce anche l'internazionalizzazione del brand, un obiettivo ribadito sin dall'arrivo della nuova proprietà. “Stiamo lavorando sempre in questa direzione e nel tempo lo diventeremo sempre di più”. Lo store ufficiale è già un caso virtuoso: “È bello, in una zona strategica della città e oggi produce utili. Durante il periodo natalizio ha superato diversi record, con cifre positive per il club che confermano l'importanza della nostra tifoseria”.
Le perdite di bilancio, per Grella, vanno lette come investimenti. “Sono riconducibili ai tanti investimenti per il futuro del Catania. Se fossero solo uno spreco di denaro avremmo già cambiato tutto. Invece stiamo aggiustando tante cose, poco alla volta”. E aggiunge un passaggio chiave: “Questi numeri confermano l'interesse e soprattutto l'amore che Ross Pelligra ha per il Catania. Non ci sono contrasti di vedute con la famiglia, come ogni tanto leggo”.
Anche la gestione dei contratti segue una linea chiara. “L'incentivo a dare il meglio è legittimo. C'è un fisso e ci sono incentivi: se incidi, ti pago di più, così c'è impegno e resa sul campo”. Nel futuro prossimo pesa il dossier Torre del Grifo, con il saldo previsto a fine gennaio. “Sì, e l'impianto sarà patrimonializzato all'interno del Catania FC, un altro dono di Ross Pelligra al suo club”.
La visione è ambiziosa. “Vogliamo diventare l'Atalanta del futuro. Il presidente ha pensato di acquistare un ampio terreno accanto al centro sportivo per destinarlo esclusivamente alla prima squadra”. Il progetto prevede nuovi campi regolamentari, una club house con servizi dedicati e una chiara distinzione tra prima squadra e settore giovanile. “Abbiamo già pagato un anticipo per opzionare il terreno e firmeremo l'atto per inserirlo nel bilancio nel 2027”. Parallelamente nasce la collaborazione con l'Università di Catania: “Ci permetterà di avviare i giovani al lavoro mettendo alla prova le loro capacità professionali all'interno della nostra struttura”.
I lavori potrebbero partire già a breve. “Speriamo alla fine del mese. Serviranno circa 50 giorni per rimettere a nuovo i primi due campi”. Nel frattempo sono già state effettuate migliorie tra Massimino e Cibalino, comprese strutture dedicate alla nutrizione e un'area sanitaria rinnovata. “Il modello è simile a quello di un moderno Milan Lab. Le strategie sono simili e il coinvolgimento del territorio deve farci progredire in tutti i settori”.
Sul piano sportivo, il primo posto è il frutto di un lavoro condiviso. “È un risultato che abbiamo costruito in estate con il lavoro di due squadre: una in campo e una fuori dal campo che supporta quella principale”. Il rapporto tra dirigenti si fonda su un patto chiaro: “Con Zarbano, Pastore e Toscano abbiamo deciso che tutte le scelte sarebbero state condivise. Il motto della stagione è ‘Noi'”. Anche nei momenti difficili, come dopo il pari con il Sorrento, la linea non è cambiata. “Rinnovare Toscano è stato un segnale forte. In quel momento delicato, dopo un colloquio con il presidente e Bresciano, abbiamo deciso in pochi secondi di rinnovargli fiducia e contratto”.
Il clima interno è cambiato. “C'è collaborazione con tutti i dipendenti, oggi non lavoriamo più per compartimenti. Le riunioni settimanali aiutano a creare consapevolezza”. I complimenti arrivano anche dalla Lega: “Siamo apprezzati per il metodo e per l'identità che ci viene riconosciuta”.
Infine, lo sguardo torna al campo e al pubblico. “La gente si identifica non solo nella maglia, ma nello spirito con cui la squadra gioca e con l'impegno della società”. Nessuna distrazione sulle prossime tappe: “Parlo solo del Foggia. Bisogna pensare al prossimo impegno”. E sul mercato, Grella conferma una linea prudente ma mirata: “Abbiamo ancora un paio di idee. Non operazioni a tempo, ma soluzioni che possano durare anche per la stagione che verrà”.