Toscano tra ironia e ambizione: un Catania che cresce e sogna
24-12-2025 08:58 -
Autore: Redazione
A volte anche chi viene dipinto come un “sergente di ferro” può concedersi una battuta. È da qui che nasce il lato più umano e confidenziale di Domenico Toscano, emerso al termine di un girone d’andata intenso e tutt’altro che banale per il Catania.
Come riportato da La Sicilia, il tecnico rossazzurro ha scelto l’ironia per chiudere l’anno calcistico, inviando alla squadra messaggi goliardici diventati rapidamente virali sui social. Tra questi, quello rivolto a Gabriel Lunetta – "riposati che sei cotto" – ha fatto sorridere spogliatoio e tifosi dopo il successo per 2-0 sull’Atalanta U23. Un modo leggero per stemperare la tensione accumulata dopo mesi di lavoro serrato.
Quando il Catania vince, Toscano diventa “Mimmo”. Succede idealmente con i 18-19 mila del Stadio Angelo Massimino, succede con una città che si riconosce sempre più nella sua squadra. Un cambio di registro comunicativo che non è superficialità, ma gestione emotiva di un gruppo reduce da un percorso duro e impegnativo.
Lo stesso allenatore lo ha chiarito nell’ultima conferenza stampa del 2025: qualche battuta è concessa, soprattutto dopo un cammino che ha segnato una crescita evidente. Non solo nei risultati, ma soprattutto nel lavoro quotidiano, nella disponibilità dei calciatori ad adattarsi, ad accettare panchine, cambi di ruolo e periodi senza minutaggio. Una fiducia costruita nel tempo, con il supporto costante della società.
Il bilancio del girone d’andata, tracciato senza giri di parole, racconta di un Catania molto solido in casa e meno premiato in trasferta rispetto a quanto prodotto. Le prestazioni esterne di Cosenza e Cerignola hanno acceso il dibattito, tra modulo (il 3-4-2-1 resta il riferimento), scelte tecniche ed episodi sfavorevoli. Discussioni che, paradossalmente, hanno contribuito alla maturazione del gruppo, capace di reagire a infortuni pesanti e decisioni arbitrali controverse.
Il risultato è una squadra che, nonostante tutto, si è ritrovata in testa alla classifica. Un primato che Toscano accoglie con soddisfazione, ma senza abbassare la guardia. Le festività non devono diventare una trappola: il gruppo, a detta del tecnico, è abbastanza intelligente e responsabile da mantenere la concentrazione.
Prima di salutare la città per qualche giorno di riposo, Toscano ha indicato chiaramente il prossimo punto di riferimento: Foggia. Una partita alla volta, senza proiezioni premature. Il girone di ritorno sarà lungo, complesso, pieno di ostacoli. Servirà soffrire, lottare e farsi trovare pronti fino all’ultimo istante.
La parola “Serie B” non viene pronunciata. Ma in questo silenzio c’è forse il messaggio più eloquente: non dirlo, ma lavorare ogni giorno come se fosse l’unico obiettivo possibile. E su questo, allenatore, squadra e città sembrano finalmente parlare la stessa lingua.