Catania, Massimino inviolabile: record difensivo e Dini baluardo rossazzurro
22-12-2025 16:54 -
Autore: Andrea Mazzeo
La stagione del Catania sta assumendo contorni che vanno ben oltre il semplice rendimento in classifica e si stanno progressivamente trasformando in un racconto dai tratti storici. Il primo posto nel Girone C, condiviso con il Benevento, è il risultato più visibile di una prima parte di campionato di altissimo profilo, ma è soprattutto il dato difensivo interno a raccontare la reale portata del lavoro svolto dalla squadra guidata da Toscano.
Il Massimino, giornata dopo giornata, è diventato un fortino autentico. Dieci gare di campionato disputate davanti al pubblico di casa, zero reti subite. Un dato che colpisce già nella sua essenzialità, ma che assume una dimensione ancora più rilevante se inserito in un contesto più ampio: il Catania è attualmente l’unica squadra, tra tutti i campionati professionistici europei, a non aver concesso nemmeno un gol in casa. Non una semplice statistica, ma la fotografia di un’identità precisa, costruita su organizzazione, concentrazione e solidità mentale.
I numeri complessivi rafforzano questa percezione. Con appena nove gol subiti in campionato, tutti lontano dal Massimino, il Catania vanta la miglior difesa del Girone C e la seconda dell’intera Serie C, alle spalle soltanto dell’Ascoli, che ne subiti appena 7. I quattordici clean sheet ottenuti in diciannove partite raccontano di una squadra capace di controllare le gare, ridurre al minimo i rischi e gestire con maturità anche le fasi più delicate dei match.
C’è poi un dettaglio temporale che rende questo record ancora più significativo. L’ultima rete subita al Massimino risale all’11 maggio 2025, quando, nel Primo Turno della Fase Playoff Nazionale, i rossazzurri vennero superati 0-1 da un gol arrivato all’86’ firmato da Davide Merola. Da quel momento in avanti, in campionato, nessun avversario è più riuscito a violare la porta etnea davanti al pubblico di casa. Un arco temporale lungo mesi che testimonia una continuità rarissima, costruita attraverso competizioni diverse ma con lo stesso filo conduttore.
Il merito di questo primato non può essere attribuito a un solo reparto in senso stretto.È il frutto di un lavoro collettivo che parte dalla fase di non possesso degli attaccanti, passa per un centrocampo disciplinato e arriva a una linea difensiva compatta, sempre protetta da un sistema che limita drasticamente le occasioni concesse. Tuttavia, in questo meccanismo quasi perfetto, c’è una figura che più di tutte incarna il ruolo di custode dell’inviolabilità del Massimino.
Il riferimento è ad Andrea Dini, autentico guardiano del fortino rossazzurro. L’estremo difensore del Catania ha rappresentato una garanzia costante, non soltanto per la qualità delle parate decisive, ma per la gestione complessiva del reparto arretrato. Sicurezza nelle uscite, lettura puntuale delle situazioni di pericolo, capacità di trasmettere calma e fiducia a tutta la difesa: Dini è stato spesso determinante nei momenti chiave, quando una singola giocata poteva cambiare l’inerzia della partita. La sua presenza ha finito per scoraggiare molti avversari già prima della conclusione, contribuendo in modo sostanziale a rendere il Massimino un terreno proibitivo.
Non è la prima volta che il Catania costruisce stagioni solide tra le mura amiche. In passato, alcune annate avevano già fatto registrare numeri difensivi di alto livello, con pochissime reti subite al giro di boa, come accaduto in campionati storici quali il 1972-73 o il 1989-90. Mai, però, si era arrivati a questo punto con una casella completamente vuota alla voce “gol subiti in casa”. È qui che risiede l’eccezionalità del momento attuale.
La sfida, adesso, è duplice. Da un lato, difendere questo record anche nel 2026, consapevoli che ogni gara casalinga sarà affrontata dagli avversari come l’occasione per provare a spezzare l’incantesimo. Dall’altro, continuare a far sì che questa solidità interna rappresenti una base fondamentale per alimentare ambizioni che, settimana dopo settimana, stanno diventando sempre più concrete.
Il Catania ha costruito la propria vetta partendo dalla difesa e dal fortino del Massimino. Proteggere questa inviolabilità non è solo una questione di numeri, ma un passaggio chiave per dare continuità a un percorso che sta riportando entusiasmo, identità e prospettive importanti a tutto l’ambiente rossazzurro.