Carbone: “Scelte difficili e responsabilità per il futuro della Sviluppo Sud"

21-12-2025 11:33 -

Autore: Redazione

Con parole nette e senza concessioni alle polemiche, il presidente della Sviluppo Sud Catania, Pino Carbone, interviene pubblicamente per chiarire scelte, responsabilità e valori alla base del progetto sportivo rossazzurro. Un intervento che mette al centro la tutela degli atleti, la salvaguardia della categoria e la volontà di difendere lo sport e le persone, prima di qualsiasi interesse personale o campanilistico.

Essere Presidente della Squadra di volley A2 maschile Sviluppo Sud Catania significa assumersi responsabilità, fare scelte difficili e metterci sempre la faccia”. È da questa affermazione netta che prende forma la presa di posizione del numero uno del club, intervenuto per chiarire il percorso, le decisioni e la visione che guidano il progetto sportivo.

Una passione che, come sottolineato, “nasce dal cuore, prima di qualsiasi appartenenza o interesse campanilistico”, e che ha portato a un impegno concreto in un momento particolarmente delicato per la società. “Abbiamo salvato una categoria che era sull'orlo del fallimento, ridando vita e futuro a un progetto che meritava di continuare a esistere”, rivendica il Presidente, richiamando un lavoro fatto spesso lontano dai riflettori ma determinante per la sopravvivenza del club.

Al centro delle scelte operate, la tutela degli atleti. “Abbiamo scelto, ogni giorno, di proteggere i nostri atleti, mettendo la loro salute davanti a tutto”, ribadisce con fermezza, chiarendo come “mai forzare un recupero, mai mettere a rischio il futuro sportivo di un ragazzo” sia stato un principio non negoziabile, “anche quando sarebbe stato più ‘comodo' fare diversamente”.

Non manca il riferimento al rapporto con il territorio. “Pur non essendo catanese, ho imparato ad amare e rispettare questa città e la sua gente, mettendomi a disposizione con serietà e impegno”, afferma il Presidente, respingendo implicitamente ogni dubbio sull'identità e sull'appartenenza del progetto. Anche la scelta logistica più discussa viene chiarita senza ambiguità: “La decisione di far soggiornare la squadra fuori Catania è stata dettata solo da esigenze logistiche”, con la piena consapevolezza “dei sacrifici e delle difficoltà di ambientamento vissute dai ragazzi”.

Alle critiche rivolte alla squadra e alla società, la risposta è affidata ai fatti. “A chi dice che questa squadra non si sente di Catania, che il roster non sia all'altezza o che non ci sia stata chiarezza, rispondo con il lavoro, la trasparenza e la coscienza pulita”, dichiara, tracciando una linea netta rispetto a ogni polemica.

Il messaggio conclusivo è forse il più emblematico e riassume l'intero senso dell'intervento: “Qui non si difendono interessi personali. Qui si difendono lo sport, le persone e un progetto costruito con sacrificio e passione”. Una dichiarazione che intende chiudere il dibattito, riaffermando valori, responsabilità e visione di lungo periodo.