Catania, Toscano studia la difesa: Pieraccini in pole per l’Atalanta U23

18-12-2025 12:58 -

Autore: Redazione

Il Catania si appresta a chiudere il 2025 con la consapevolezza che dall’ultimo impegno casalingo dell’anno, tra le mura di un Massimino fin qui rivelatosi una vera e propria fortezza, passerà molto della capacità di affrontare al meglio il giro di boa del campionato e l’avvio del girone di ritorno.

Gli etnei arrivano all’appuntamento reduci dallo “scippo” di Potenza, una gara che ha lasciato strascichi polemici ma dalla quale la squadra di Toscano è chiamata a reagire con concretezza e carattere. Contro l’Atalanta U23 non saranno ammesse distrazioni: servirà una prova di forza, fatta di intensità e concentrazione, per portare a casa tre punti di peso specifico enorme. Una vittoria consentirebbe infatti al Catania di chiudere il girone d’andata in vetta alla classifica, indipendentemente dai risultati di Benevento e Salernitana.

La sfida, tuttavia, si preannuncia tutt’altro che semplice. I giovani nerazzurri hanno mostrato fin qui un percorso altalenante, capace di alternare prestazioni di alto livello a blackout improvvisi, talvolta anche rovinosi. Una squadra imprevedibile, che vive di fiammate e che proprio per questo richiederà massima attenzione.

Come spesso accaduto nel corso di questa stagione, il Catania non arriva all’appuntamento nelle migliori condizioni possibili, ma le sensazioni sono comunque più incoraggianti rispetto alle ultime uscite. Toscano ritrova Pieraccini, Raimo e Donnarumma, ma deve fare i conti con un’infermeria ancora affollata: oltre ai lungodegenti Ierardi, Martic, Aloi e Cicerelli, mancherà anche Di Gennaro, squalificato e finora pilastro imprescindibile del reparto difensivo.

Proprio la difesa rappresenta il primo nodo da sciogliere per il tecnico calabrese. Le opzioni a disposizione sono sostanzialmente due: schierare Pieraccini nel suo ruolo naturale di centrale, nonostante un recupero appena completato e una mezz’ora nelle gambe al Viviani, oppure adattare Quaini al centro della retroguardia, soluzione già sperimentata in passato ma che priverebbe la panchina di un’alternativa preziosa a gara in corso. La sensazione è che Toscano possa optare per la prima ipotesi, mantenendo Quaini nel ruolo di “jolly” pronto a intervenire sia in difesa che a centrocampo. A completare il pacchetto arretrato, davanti a Dini, ci saranno Celli e Allegretto.

In mediana, spazio alla coppia formata da Di Tacchio e Corbari, chiamati a garantire equilibrio e intensità. Sulle corsie laterali, Donnarumma dovrebbe riprendere possesso della fascia sinistra, mentre a destra Casasola resta una certezza, padrone incontrastato dell’out.

Sulla trequarti, Lunetta è destinato ad agire in una posizione più avanzata e vicina all’area avversaria, con Jimenez che dovrebbe completare il reparto. Il condizionale, in questo caso, è d’obbligo: i frequenti richiami ricevuti in campo da Toscano e le voci di mercato che lo circondano potrebbero spingere il tecnico a una scelta diversa. In alternativa, uno tra Rolfini e D’Ausilio potrebbe presidiare il settore offensivo di destra, con il primo leggermente favorito.

In attacco, nessun dubbio sulla presenza di Forte, riferimento centrale del reparto, con la speranza che Caturano possa finalmente ottenere quel primo gol stagionale in maglia rossazzurra tanto ricercato.

La sfida con l’Atalanta U23 rappresenta dunque molto più di una semplice gara di fine anno. Per il Catania è l’occasione di trasformare rabbia e polemiche in energia positiva, blindare il Massimino e lanciare un segnale forte al campionato. Chiudere il 2025 al comando significherebbe mettere basi solide per il girone di ritorno, rafforzando convinzioni e ambizioni di una squadra chiamata ora a dimostrare, sul campo, di avere la mentalità giusta per restare in alto.