La sfida tra Potenza e Catania continua a far discutere a distanza di ore, non solo per il risultato finale ma soprattutto per una serie di episodi che hanno segnato profondamente l’andamento del match e che le principali testate nazionali e regionali hanno analizzato da angolazioni differenti. Ne esce il ritratto di una gara lunga, nervosa, tecnicamente complessa e destinata a rimanere come uno dei casi più emblematici della stagione di Serie C. La rassegna stampa di Forzacatania.com, come sempre, è realizzata esclusivamente a scopo informativo e di commento e non sostituisce in alcun modo l’acquisto dei quotidiani in edicola.
Il tema arbitrale è inevitabilmente centrale. La Sicilia apre una riflessione che va oltre la singola partita, ponendosi una domanda destinata a riecheggiare a lungo: "Ma a cosa serve il Fvs?". Il quotidiano sottolinea come il gol di Rolfini fosse "regolarissimo" e riporta l’ammissione dell’arbitro, che avrebbe confessato di non avere "video nitidi" a disposizione, aggiungendo però che "il dubbio gli sarebbe rimasto". Un passaggio che alimenta perplessità e rabbia, perché – si legge – "allora perché ha deciso in quel modo? In base a cosa?". Pur riconoscendo che "i demeriti ci sono" e che il Catania avrebbe potuto chiudere la partita anche in dieci contro undici, il quotidiano evidenzia come certi episodi "innervosiscono, determinano, indirizzano" una gara che sembrava ormai incanalata.
Sulla stessa linea critica si muove La Gazzetta dello Sport, che parla di un pomeriggio "romanzesco", segnato da "17 minuti di recupero" e da una partita "disseminata di trappole per la squadra arbitrale". Il quotidiano rosa ricorda come l’espulsione di Bruschi sia stata il primo episodio passato al vaglio dell’Fvs, giudicando corretta la trasformazione del giallo in rosso, ma sottolinea che nel finale "la sensazione è condivisibile" sul gol annullato a Rolfini. Emblematiche le parole di Toscano riportate dalla Gazzetta: "Era regolare, l’abbiamo visto 10 volte negli spogliatoi", anche se l’assenza di immagini chiare ha portato il direttore di gara a non assumersi "la responsabilità di sconfessare la decisione di campo".
Il Corriere dello Sport propone una lettura più equilibrata, parlando di "capolavoro Potenza" e di una prestazione "esemplare in termini di resistenza", ricordando che i lucani hanno giocato in dieci uomini "per 91’ recuperi compresi". Il quotidiano evidenzia però come il Catania abbia reclamato "per due reti annullate (entrambe per fuorigioco) a Rolfini e Pieraccini e per una direzione arbitrale non all’altezza della partita", inserendo il tutto nel contesto di una gara resa ancora più complicata dalle numerose assenze del Potenza, falcidiato tra infortuni e virus intestinale.
Più netta la posizione di Tuttosport, che parla senza mezzi termini di "due gol regolari" annullati al Catania e di una partita che "sfugge di mano all’incerto Colaninno". Il quotidiano torinese descrive un match "bello e avvincente", ma segnato da una gestione arbitrale che porta a un recupero monstre e a proteste diffuse, fino al gol annullato a Pieraccini "in pienissimo recupero". Il pareggio viene definito "tutto sommato giusto", ma resta la sensazione di "un’occasione mancata" per gli etnei.
Di segno opposto la lettura de La Nuova del Sud, che esalta il Potenza definendolo "eroico" e capace di fermare la capolista "nonostante giochi in 10 per oltre 90 minuti". Il quotidiano lucano parla di un Potenza "più pericoloso e bello da vedere rispetto alla capolista", soprattutto nel primo tempo, e arriva a sostenere che "se c’è una squadra che può recriminare qualcosa quella è il Potenza". Anche qui l’Fvs è protagonista, con "due gol annullati al Catania", ma la narrazione si concentra sull’intensità, sulla personalità e sulla qualità del gioco dei rossoblù, applauditi dal Viviani al triplice fischio dopo una prestazione definita "epica".
In mezzo a letture così divergenti resta una certezza: Potenza-Catania è stata una gara spartiacque, che ha rallentato la corsa degli uomini di Toscano, consentendo al Benevento di raggiungerli in vetta e riaprendo scenari di classifica che fino a pochi giorni prima sembravano più definiti. Tra rabbia, recriminazioni e analisi a freddo, il Catania è ora chiamato a trasformare questa serata amara in una spinta verso il riscatto, mentre il dibattito su Fvs, uniformità di giudizio e gestione delle partite in Serie C resta più aperto che mai.