Catania, è il momento della concentrazione: a Potenza un altro snodo cruciale

11-12-2025 16:56 -

Autore: Pier Andrea Aidala

Superato l’esame di maturità interno contro il Crotone, il Catania ha già lo sguardo fisso verso la Basilicata. Domenica infatti i rossazzurri faranno visita al Potenza, in una sfida dall’alto coefficiente di difficoltà contro una squadra rinvigorita dall’accesso alle semifinali di Coppa Italia Serie C.

Gli spunti emersi durante lo scorso weekend a seguito della vittoria del Massimino raccontano di un Catania solido, consapevole della forza del gruppo ancora prima di quella dei singoli. Le prestazioni di Allegretto, Corbari, D’Ausilio, solo per citarne alcuni, sono segnali rilevanti di come Domenico Toscano abbia a disposizione una rosa di valore malgrado le numerose indisponibilità. Anche i calciatori fin qui lontani dai riflettori e dagli elogi collettivi oggi sono centrali nello scacchiere tattico dell’allenatore calabrese.

In un momento nel quale si parla maggiormente di mercato e si fatica a rimanere attaccati mentalmente alle questioni di campo, il mantra tra le mura etnee rimane “concentrazione”. Non a caso il DS Pastore continua a promuovere il valore della rosa attuale, schivando abilmente ogni risposta in chiave campagna di rafforzamento invernale. E’ chiaro che gli innesti richiesti dal tecnico arricchiranno la flotta etnea, ma almeno per le prossime due settimane dalle parti di Piazza Spedini al centro dei pensieri vi sarà il rettangolo verde.

Già quella contro i lucani sarà infatti una battaglia tra le peggiori che il calendario potesse collocare sulla strada dell’elefante, considerate le assenze forzate nello spogliatoio etneo. Il perché è presto detto: se in trasferta il Potenza ha raccolto pochissimo, in casa i rossoblu sono la terza forza interna del Girone C in coabitazione con Salernitana, Trapani e Cosenza. Al Viviani i ragazzi di De Giorgio vantano una imbattibilità che perdura da inizio campionato. Sorprendente anche il dato delle reti subite tra le mura amiche, soltanto 5, con le sole Catania e Benevento capaci di far meglio.

Se quello contro il Crotone, dunque, aveva le sembianze dell’esame di maturità, la trasferta di Potenza rappresenterà il test d’ingresso per sedersi tra i banchi universitari del corso di laurea “Serie B”. Il tutto, ovviamente, a patto di studiare diligentemente le materie del girone di ritorno.

Il rendimento del Catania in trasferta, d’altronde, è stato sin qui il vero “busillisi” dell’elefante, giusto per citare il compianto maestro Camilleri. La sconfitta patita a Casarano, su un campo dalle misure e caratteristiche molto simili al Viviani di Potenza, ha acceso qualche spia poi prontamente ridimensionata sul prato di Picerno. Ecco ora giungere un banco di prova importante in terra lucana, a maggior ragione in un turno che prevede incontri sulla carta semplici per Benevento e Salernitana. I tre punti non solo darebbero conferme e sicurezze a Toscano ma consentirebbero di giungere a fine 2025 con i muscoli ben in vista e una posizione privilegiata anche in ottica mercato.

Gennaio sarà un mese cruciale per le sorti del torneo, con le favorite consapevoli del peso di ogni singola pedina mossa in entrata e uscita. Il Catania avrà di certo bisogno di uomini importanti e capaci di inserirsi rapidamente corpo e anima in uno spogliatoio affiatato e concentrato su un unico obiettivo. Intanto occorrerà chiudere al meglio delle possibilità un anno cruciale, che ha visto l’elefante crescere nel proprio organigramma, nelle proprie strutture con un filo invisibile che ricongiunge Piazza Spedini a Via Magenta, e nelle proprie ambizioni di promozione.

Guardia alta, insomma, per questo finale di anno solare da vivere con determinazione malgrado il fiato sul collo delle contendenti. Se il Catania calpesterà il prato del Viviani con la tenacia e fermezza dello scorso fine settimana calcistico, al triplice fischio la probabilità di un risultato positivo sarà decisamente alta. Sconfitte come quella di Casarano devono aver insegnato qualcosa e Toscano e i suoi ragazzi hanno dato l’impressione di aver compreso la natura della debacle.

Nessun volo pindarico, ma cauta fiducia, con quella parola chiave, “concentrazione”, che suona e risuona in tutto l’ambiente etneo, soffiando fino a gonfiare come reti colpite dal pallone le lenzuola stese tra le strade della città. Che sia solo un caso? Per la risposta occorrerà attendere domenica alle ore 14:30 per Potenza-Catania. Parola al campo.