Due giornate alla fine del girone e due punti di vantaggio sul Benevento: il cammino del Catania si avvicina a una tappa cruciale, quella che conduce al giro di boa e al simbolico titolo di campione d'inverno. Un traguardo che arriverebbe prima che gennaio, con il suo inevitabile carico di voci, trattative e possibili colpi, trasformi il campionato in un intreccio continuo di rumor di mercato. E proprio il mercato, stavolta, sembra destinato a scorrere senza scossoni epocali, almeno nelle intenzioni del club.
Le tante assenze che hanno costretto Mimmo Toscano a scelte spesso obbligate non dovrebbero tradursi in una rivoluzione a gennaio, ma piuttosto in una serie di interventi mirati per rendere la rosa più equilibrata e profonda in vista della volata finale. L'obiettivo è chiaro: evitare che una panchina corta possa diventare un limite nella fase decisiva della stagione. In questo senso, alcune uscite sono praticamente già scritte. Aloi e Cicerelli, non recuperabili per la regular season, verranno infatti tolti dalla lista dei 23, con la speranza che il Catania non debba poi giocarsi l'unico posto per la Serie B attraverso i playoff.
Un altro slot destinato a liberarsi è quello di Manuel Martic. L'ex Lecco, frenato da un lungo infortunio, ha raccolto appena 82 minuti complessivi tra campionato e Coppa Italia. A gennaio verrà ceduto in prestito per i restanti sei mesi di contratto e il club ha deciso di non esercitare l'opzione di rinnovo. Resta invece in sospeso l'ultima possibile uscita, legata al futuro di Matteo Stoppa. L'esterno è stato impiegato con il contagocce, appena 233 minuti distribuiti in 11 presenze, numeri lontanissimi dal rendimento della passata stagione, quando aveva inciso con 5 reti e 6 assist. Il contratto fino al 2027 tutela il Catania, che potrebbe valutare un prestito per liberare uno slot senza perdere il controllo del cartellino, ma solo a fronte di condizioni precise.
Se questo scenario dovesse concretizzarsi, si aprirebbe la caccia a un esterno sinistro capace di adattarsi anche in difesa. In queste ore è emerso il nome di Maxim Giron del Trapani, laterale francese tornato stabilmente titolare nelle ultime sette giornate dopo un periodo segnato da squalifiche e scelte tecniche. La firma su un triennale in estate rende però l'operazione tutt'altro che semplice, anche se le attuali incertezze societarie del club granata potrebbero favorire uno spiraglio. Ci sono stati contatti esplorativi con l'agente Giovanni Delle Vedove, ma al momento parlare di trattativa vera e propria resta prematuro. In ogni caso, il Catania si muove anche su altri profili con le caratteristiche richieste, sapendo che in casa, all'occorrenza, alternative come Raimo, Lunetta e Celli possono essere adattate sull'out mancino.
Diverso invece il discorso per il difensore centrale chiamato a raccogliere l'eredità di Martic. Il nome caldo è quello di Gabriele Rocchi della Casertana, classe 1996, seguito però anche da piazze importanti come Ascoli e Brescia. Il contratto fino al 2027 con opzione di rinnovo complica la corsa, e per questo resta viva anche l'alternativa di Maurizio Manzi dell'Avellino, 25 anni, in scadenza la prossima stagione.
A centrocampo, dopo valutazioni approfondite, il Catania ha invece mollato la pista che conduceva a Giuseppe Leone della Juve Stabia, ritenuta troppo onerosa per via di una clausola rescissoria da 500 mila euro. Ora l'attenzione si è spostata con decisione su Lorenzo Crisetig del Padova. Il capitano dei veneti, in scadenza di contratto e prossimo ai 33 anni, rappresenta un profilo di grande esperienza: regista puro davanti alla difesa, dotato di visione di gioco, precisione nel primo controllo, qualità nel passaggio e nella gestione dei tempi. Non è un interditore classico, ma supplisce con posizionamento, letture preventive e affidabilità anche sui piazzati. Un profilo che incontrerebbe anche il gradimento diretto di Toscano.
Per sostituire Cicerelli, infine, le idee del Catania sono chiare e portano a Giovanni Bruzzaniti del Pineto. Nelle ultime ore si sono rincorse voci su un possibile scambio con Filippo D'Andrea, attualmente in prestito proprio al Pineto, ma le due operazioni restano formalmente distinte. Il club abruzzese dovrà riscattare D'Andrea a fine stagione, ma il Catania potrebbe utilizzare proprio quella cifra come leva per ottenere Bruzzaniti a condizioni economiche più favorevoli.
Quattro interventi potenzialmente pesanti, ma calibrati, per trasformare il Catania in una vera corazzata nella corsa al primo posto. Senza rivoluzioni, ma con ritocchi chirurgici: è questa la linea che il club sembra deciso a seguire per presentarsi al traguardo finale con tutte le carte in regola.