Il ritorno di Di Tacchio ridà forza e leadership al Catania in vista di Potenza

09-12-2025 08:34 -

Autore: Redazione

Il rientro di Francesco Di Tacchio rappresenta una boccata d’ossigeno per una squadra che, nonostante le difficoltà legate agli infortuni, trova nuovi motivi per guardare avanti con fiducia. La notizia, riportata da La Sicilia, restituisce al Catania non solo un centrocampista fondamentale dal punto di vista tattico, ma soprattutto una guida silenziosa capace di incidere dentro e fuori dal campo. A 35 anni, con un passato importante culminato anche con la fascia di capitano in Serie A con la Salernitana, Di Tacchio continua a vivere il calcio con lo stesso spirito di sacrificio di sempre, senza mai adagiarsi sui risultati ottenuti.

Chi lo osserva quotidianamente descrive un uomo che fa dei gesti il proprio linguaggio. In ritiro a Norcia arrivava sempre per primo a colazione e in campo, per poi essere l’ultimo a lasciare il rettangolo verde. A Catania non è cambiato nulla: allo stadio si presenta con largo anticipo rispetto ai compagni, cura ogni dettaglio della preparazione e trascina il gruppo con l’esempio. Non ama i riflettori, parla poco, ma quando serve la sua presenza basta a rimettere ordine anche nelle situazioni più delicate, come dimostra un episodio avvenuto in ritiro, quando riuscì a placare un dissidio tra compagni con poche parole e tanta autorevolezza.

Il suo valore non si misura solo nei chilometri percorsi o nei contrasti vinti. A livello nazionale, Di Tacchio è ricordato anche per un gesto che va oltre il calcio: quando vestiva la maglia della Salernitana, durante una partita contro l’Ascoli, fu tra i primi a prestare soccorso a Patryk Dziczek, estraendogli la lingua per evitargli il soffocamento. Un intervento decisivo, che lui stesso raccontò con grande umiltà, attribuendo il tutto a una forza più grande.

Dal punto di vista tattico, il suo rientro dalla squalifica riconsegna equilibrio al centrocampo. La fase di filtro riprende solidità grazie alla sua visione di gioco, alla capacità di spezzare le trame avversarie e alla prontezza nel rilanciare l’azione. In una mediana che può contare anche su alternative valide come Quaini e Corbari — autore di un gol pesante contro il Crotone — la possibilità di ruotare gli uomini senza perdere qualità diventa un’arma preziosa. Il ritorno del “colosso di Trani” rappresenta una garanzia in termini di lotta e continuità, proprio mentre il girone d’andata si avvia alla conclusione e nessuno può permettersi cali di tensione.

Il primo banco di prova sarà la trasferta di domenica a Potenza, dove la squadra cercherà conferme in una fase delicata della stagione. L’ottimismo cresce anche per le notizie che filtrano dall’infermeria. Potrebbe infatti tornare tra i convocati anche Martic, assente dalla sfortunata gara di Cosenza e reduce da tre mesi di lavoro per rimettersi in condizione. La sua duttilità, tra difesa e centrocampo, offre ulteriori soluzioni, soprattutto nei minuti finali. Nei giorni scorsi è rientrato anche Raimo, mentre per Pieraccini si guarda alla possibile convocazione nell’ultima gara d’andata al Massimino contro l’Atalanta. Resta da valutare con attenzione anche Donnarumma, già pronto per una chiamata, ma destinato a un eventuale minutaggio ridotto.

Oggi pomeriggio, dopo qualche giorno di pausa, la squadra riprenderà gli allenamenti: con Di Tacchio di nuovo al centro del progetto, il Catania ritrova una delle sue certezze più solide.