Decò Alfa Catania espugna Gravina: derby vinto 79-69

07-12-2025 20:09 -

Autore: Redazione

Nel Palazzetto Comunale di Gravina di Catania, la Decò Alfa Catania ha aggiunto un’altra tacca al proprio ruolino di marcia vincente andando a imporsi nel derby etneo contro lo Sport Club Gravina con il punteggio di 79-69. Un successo maturato al termine di una gara intensa, nervosa, ricca di strappi emotivi e tecnici, con ben cinque cambi di leadership e tre situazioni di perfetta parità a testimoniare quanto l’equilibrio abbia dominato a lungo il confronto prima della spallata decisiva degli ospiti.

L’avvio è stato subito di alto livello, con la Decò Alfa Catania capace di prendere l’iniziativa grazie a una circolazione fluida e a buone soluzioni perimetrali, ma con Gravina pronta a rispondere colpo su colpo senza lasciare spazio a fughe premature. Nel primo periodo a guidare la verve offensiva dei rossazzurri sono stati Matas Budrys e Milos Mihajlovic, entrambi capaci di chiudere i primi dieci minuti con 5 punti a testa, mentre i locali hanno retto l’urto con energia e intensità difensiva, tenendo il punteggio sempre in bilico.

Nel secondo quarto la partita ha continuato a viaggiare sui binari dell’equilibrio, con continui sorpassi e controsorpassi che hanno acceso il pubblico sugli spalti. Gravina ha trovato il suo terminale offensivo più continuo in Enzo Fausto Santonocito, autore di 9 punti nel solo secondo periodo, fondamentali per tenere agganciati i padroni di casa e per neutralizzare i tentativi di allungo degli etnei. La Decò Alfa Catania, dal canto suo, ha continuato a far valere la profondità del roster e la qualità del tiro pesante, fattore che alla lunga si è rivelato determinante nell’economia della sfida.

La svolta del match è arrivata nel terzo periodo, quando la Decò Alfa Catania ha cambiato marcia in modo impressionante. La difesa è salita di intensità, il ritmo offensivo è aumentato e la lucidità nelle scelte ha fatto la differenza: il parziale di 28-15 è stato il manifesto della superiorità espressa in quei dieci minuti, con il tabellone che improvvisamente è scivolato sul 67-50 per gli ospiti. In questa fase Budrys ha alzato ulteriormente i giri del motore, mettendo a referto altri 10 punti che hanno scavato un solco profondo e psicologicamente pesante per Gravina, colpita sia in transizione sia a difesa schierata.

Nel quarto periodo i padroni di casa hanno avuto il merito di non arrendersi e hanno provato a riaprire i giochi con orgoglio, spinti dall’energia del pubblico e da una ritrovata aggressività offensiva. Il tentativo di rimonta, però, si è scontrato con la maturità cestistica della Decò Alfa Catania, capace di gestire i possessi, abbassare i ritmi quando necessario e colpire nei momenti chiave senza perdere lucidità. Anche quando Gravina ha dato l’impressione di poter rientrare a contatto, gli ospiti hanno risposto con freddezza, mantenendo sempre un margine di sicurezza fino alla sirena finale che ha certificato il 79-69 conclusivo.

Decisivo, nell’arco dei quaranta minuti, è stato anche il dato del tiro dalla lunga distanza: le dieci triple realizzate dalla Decò Alfa Catania hanno rappresentato un’arma continua, capace di spezzare gli equilibri nei momenti più delicati e di punire ogni minimo calo difensivo dei locali. Un fattore tecnico che, sommato alla solidità mentale mostrata nei passaggi più caldi della gara, racconta bene la personalità di una squadra che sa come vincere anche lontano dal proprio campo.

Per la Decò Alfa Catania questo successo nel derby etneo vale molto più dei due punti: è la conferma di una crescita costante, di un gruppo che ha trovato identità, gerarchie e continuità, e che ora può guardare con sempre maggiore fiducia ai prossimi impegni. Per Gravina resta la consapevolezza di aver lottato a lungo alla pari contro un avversario in grande salute, ma anche l’amarezza per quel terzo quarto che ha cambiato volto alla partita e che, di fatto, ha segnato il destino dell’incontro. Una serata di basket vera, intensa, che ha reso onore al derby e che ha consacrato ancora una volta la solidità della Decò Alfa Catania lontano da casa.