Derby amaro per la Nuoto Catania: Ortigia segna il 9-8 a 10’’ dalla fine

06-12-2025 16:08 -

Autore: Redazione

Il derby di Serie A2 maschile tra l’Academy Ortigia e la Nuoto Catania ha regalato uno spettacolo intenso, vibrante, carico di emozioni e deciso solo negli ultimissimi secondi alla Piscina Comunale “Paolo Caldarella” di Siracusa. Una sfida che, per tensione e contenuti tecnici, ha incarnato alla perfezione lo spirito di un derby siciliano, con le due squadre a rincorrersi, superarsi, annullarsi e ferirsi a vicenda fino al 9-8 finale che ha premiato la formazione di coach Zoltan Fazekas, abile a sfruttare un contropiede negli ultimi dieci secondi che ha spezzato il cuore ai rossazzurri.

La giornata, già calda per il risultato del primo derby in programma — quello tra Lemon Sistemi Waterpolo Palermo e Giorgini Ottica Muri Antichi, terminato 11-11 — aveva già dato un assaggio del clima agonistico che accompagna questa quinta giornata di campionato. In contemporanea era arrivato anche il successo dell’Ischia Marine Club, vittoriosa per 16-11 sulla Pallanuoto Anzio 1954, mentre il quadro completo del turno sarà definito soltanto con le gare in programma più tardi: Onda Forte-Roma 2020, Acquachiara ATI 2000-GLS Napoli Lions e Lazio Nuoto-Anzio Waterpolis.

Il derby tra Ortigia Academy e Nuoto Catania, però, ha catalizzato attenzioni e tensioni in egual misura. La partita si è aperta con un primo parziale in cui gli aretusei hanno sfruttato al massimo le occasioni create, andando avanti 3-2 grazie alle reti di Foti, Abela e Bordone, mentre per la Nuoto Catania hanno replicato Torrisi e La Rosa, quest’ultimo freddissimo nel trasformare un rigore a sette secondi dalla sirena. L’avvio ha subito mostrato due squadre aggressive, concentrate e pronte a colpire ai minimi errori avversari.

Nel secondo tempo la Nuoto Catania ha trovato nuova linfa con la rete di La Rosa, autore di una prestazione di grande leadership e di una pericolosità costante. Ma Ortigia ha continuato a mantenere il controllo dei momenti chiave: Sicali non ha tremato dal dischetto e Bordone ha sfruttato al meglio una superiorità numerica per mandare i biancoverdi al cambio vasca avanti 5-4, con un equilibrio che lasciava presagire un secondo tempo di battaglia totale.

La terza frazione ha confermato le aspettative: un crescendo di gol ed emozioni. Gialanze ha subito riportato la Nuoto Catania in parità, poi Bordone ha replicato in superiorità, ma è qui che i ragazzi di Giuseppe Dato hanno dato la sensazione di poter cambiare l’inerzia del match. Napolitano ha segnato in superiorità con un gran movimento al centro, Torrisi ha trasformato un rigore con freddezza glaciale e, quando Emmi ha insaccato il gol dell’allungo, il tabellone ha segnato un sorprendente 7-6 per i rossazzurri. La Nuoto Catania, in quel momento, sembrava padrone del proprio destino, più lucida nelle letture e più cinica sotto porta.

L’ultimo tempo, invece, ha ribaltato tutto. Polizzi ha fallito un rigore in avvio, un episodio che avrebbe potuto spegnere la spinta aretusea, ma la Nuoto Catania non è riuscita ad approfittarne appieno: La Rosa ha segnato subito dopo in superiorità numerica il gol dell’8-6 che pareva indirizzare il match verso una vittoria esterna di enorme valore. Ma proprio quando il derby sembrava scivolare verso la sponda etnea, l’Ortigia Academy ha trovato l’energia, la lucidità e il coraggio per una rimonta che resterà impressa nella memoria della gara. Sicali ha accorciato le distanze con una conclusione precisa, poi Polizzi ha sfruttato al meglio una superiorità numerica per l’8-8 che ha rimesso tutto in perfetto equilibrio. In quel momento la sfida è diventata una questione di nervi, di dettagli, di attimi. E l’attimo decisivo è arrivato proprio negli ultimi dieci secondi: un contropiede micidiale dell’Ortigia, trasformato ancora da Polizzi, ha trafitto le speranze della Nuoto Catania, lasciando i rossazzurri con un pugno di rimpianti e la sensazione di aver perso un punto — forse tre — che sembravano già guadagnati.

Il 9-8 finale premia dunque un’Ortigia Academy capace di non cedere mentalmente e di sfruttare ogni minima incertezza avversaria, ma lascia alla Nuoto Catania consapevolezze importanti: la squadra è competitiva, solida, capace di lottare alla pari con chiunque e di imporre il proprio gioco anche in trasferta. Le reti di La Rosa (tre gol), quelle di Torrisi e le giocate di Emmi e Napolitano dimostrano che il potenziale c’è e che la strada intrapresa è quella giusta.

Per quanto doloroso, un epilogo del genere può diventare un passaggio di crescita fondamentale. Una partita così, persa all’ultimo respiro, insegna molto più di certe vittorie agevoli. E la Nuoto Catania dovrà proprio ripartire da qui: dalla qualità del proprio gioco, dalla capacità di reagire e dalla consapevolezza che il campionato è lungo e i punti decisivi arriveranno per chi saprà mantenere la testa alta anche dopo serate amare come questa.