L’Ekipe Orizzonte attraversa un periodo di forma scintillante e la vittoria per 14-8 ottenuta in trasferta contro lo Smile Cosenza Pallanuoto ne è l’ennesima dimostrazione. Una gara che, al di là del risultato rotondo, certifica la crescita continua della formazione guidata da Martina Miceli, capace non solo di gestire con autorità i momenti chiave dell’incontro, ma anche di mostrare una qualità di gioco ormai riconoscibile, fatta di rapidità, attenzione difensiva e un reparto offensivo estremamente prolifico. Le campionesse d’Italia, grazie a questo successo, salgono a 19 punti in classifica con una gara ancora da recuperare, un dettaglio che pesa e che potrebbe rivelarsi decisivo nella corsa al vertice.
Il match, disputato in una vasca tradizionalmente ostica come quella cosentina, ha visto l’Orizzonte partire con grande decisione sin dai primi secondi. Già nel primo tempo le catanesi hanno imposto il proprio ritmo, trovando più volte la via del gol grazie a scambi veloci e una gestione impeccabile delle situazioni di superiorità numerica. Bettini ha aperto le marcature dopo appena 46 secondi, dando immediatamente la sensazione di una squadra mentalmente entrata in campo con la giusta cattiveria agonistica. Subito dopo è arrivata la firma della Meggiato, tra le più brillanti della partita con tre gol personali, a conferma di uno stato di forma davvero notevole. Cosenza ha provato a reagire con la Meijer, protagonista di serata con diverse reti, ma la risposta etnea è stata puntuale. La freddezza di Halligan dal dischetto e la capacità di Tabani di trasformare i momenti delicati della gara in vantaggio concreto hanno scavato un primo solco nel punteggio, confermato dalla rete della Leone a pochi istanti dalla prima sirena.
La seconda frazione ha visto un Cosenza più aggressivo, deciso a restare in partita, ma la qualità superiore dell’Orizzonte ha continuato a fare la differenza. Le reti di Cassarà e ancora di Meggiato hanno mantenuto le rossazzurre stabilmente avanti, nonostante le buone giocate offensive della Miller, che ha trovato più volte la rete in superiorità numerica. La partita è rimasta combattuta, ma senza mai dare la sensazione che l’Orizzonte potesse perdere il controllo del match.
Il terzo tempo ha rappresentato un momento cruciale per la squadra della Miceli, che ha di fatto messo al sicuro il risultato grazie a un approccio lucido e concreto. Tabani ha aperto il parziale con un gol che ha ribadito il dominio territoriale delle etnee, seguita dalle reti di Longo e da quelle, determinanti, di Marletta e Viacava, quest’ultima impeccabile nel trasformare un rigore. In questa fase la differenza maggiore l’ha fatta la capacità dell’Orizzonte di recuperare immediatamente l’inerzia ogni volta che Cosenza provava a rientrare. Anche la gestione difensiva, nonostante alcune fiammate avversarie, è stata di grande livello, con un’organizzazione che ha impedito a Meijer e Miller di incidere come nei primi minuti.
Nell’ultima frazione, quando molte squadre tenderebbero a gestire il vantaggio, l’Orizzonte ha continuato a spingere, mostrando quella mentalità vincente che da sempre caratterizza il club rossazzurro. La Leone ha nuovamente timbrato il cartellino in superiorità numerica, seguita dall’ennesima realizzazione di Tabani su rigore, mentre Meggiato ha trovato la quarta gioia personale chiudendo definitivamente una partita che aveva già preso la strada di Catania. Solo un lampo di orgoglio di Miller ha reso meno amaro il passivo per le padrone di casa.
Il dato statistico che emerge con maggiore chiarezza riguarda l’efficacia in superiorità numerica: Cosenza ha chiuso con un 4 su 12, mentre l’Orizzonte ha mostrato una percentuale molto migliore su azione e soprattutto nei rigori, trasformati con notevole freddezza. L’uscita per limite di falli del capitano cosentino Misiti nel quarto tempo ha ulteriormente complicato il tentativo di rimonta delle calabresi.
Questa vittoria, più di altre, restituisce l’immagine di una squadra che non solo è in crescita, ma che sta ritrovando quella continuità di rendimento che negli anni l’ha resa una delle potenze assolute della pallanuoto femminile italiana ed europea. La profondità della rosa, la varietà delle soluzioni offensive e una difesa sempre più compatta sono segnali di una condizione psicofisica ottimale in vista dei prossimi impegni di campionato.