Catania in emergenza, ma Toscano non cambia: verso la sfida al Crotone

03-12-2025 17:46 -

Autore: Andrea Mazzeo

Il Catania si avvicina alla sfida di venerdì sera contro il Crotone con la consapevolezza di trovarsi ancora una volta a scendere in campo prima delle altre pretendenti al primato. Una condizione non sempre comoda, soprattutto quando si tratta di difendere con le unghie e con i denti una vetta conquistata con fatica, prima superando il Latina e poi consolidata con il successo di Picerno, grazie alla concomitante pesantissima caduta della Salernitana a Benevento. L’obiettivo, però, rimane lo stesso: non perdere il filo, non lasciarsi distrarre dalla classifica e mantenere quel ritmo che ha permesso ai rossazzurri di guardare tutti dall’alto, anche se il margine — 2 punti sul Benevento, 3 sulla Salernitana e 5 sul Cosenza — resta tutt’altro che rassicurante.

L’avversario che attende la squadra di Toscano è tutt’altro che morbido. Il Crotone di Longo, sesto in classifica, arriva al Massimino forte di un rendimento solido: 7 punti nelle ultime cinque partite, appena tre in meno del Catania. Una sola sconfitta, peraltro arrivata contro la squadra più in forma del girone, il Cerignola. Senza dimenticare gli "squali calabresi sono stati capaci di fermare sullo 0-0 anche la Salernitana all’Arechi. I pitagorici si presentano con un 4-2-3-1 collaudato, una buona organizzazione difensiva e una certezza assoluta: Guido Gomez, capocannoniere del Girone C con 10 gol e riferimento offensivo attorno al quale ruota gran parte del gioco. Numeri che spiegano anche la solidità del reparto arretrato: terza miglior difesa del torneo con 14 reti subite, dietro soltanto a Catania e Benevento.

Il quadro non è dunque dei più semplici per Toscano, che conosce bene la storia recente delle sfide contro il Crotone: gare sempre complicate, anche al Massimino, e spesso risolte da episodi. Come se non bastasse, il tecnico deve fare i conti con un’emergenza ormai cronica. Aloi e Chilafi sono out per la stagione, Cicerelli e Ierardi sono appena stati operati, Martic e Pieraccini restano indisponibili, e all’elenco si è aggiunto anche Donnarumma, che con ogni probabilità potrà rivedere il campo per l'ultima d'andata o direttamente nel 2026. A tutto questo va sommata la squalifica di capitan Di Tacchio, pedina fondamentale della mediana, e la scomodissima condizione di diffidati per Di Gennaro e Lunetta. A questo punto, anche un cartellino giallo pesa come un macigno.

La probabile formazione, dunque, più che sui nomi, si costruisce attorno alle possibilità residue. Il 3-4-2-1, modulo ormai identitario del Catania di Toscano, dovrebbe essere confermato: Dini tra i pali, con il terzetto difensivo formato da Celli, Di Gennaro e Allegretto, protagonisti delle ultime uscite. A centrocampo, senza Di Tacchio, si va verso la coppia Corbari–Quaini, con Lunetta adattato nel suo ruolo naturale sulla sinistra in sostituzione di Donnarumma, mentre Casasola agirà a destra come al solito. Sulla trequarti probabile la conferma di Jimenez, affiancato da D’Ausilio, che potrebbe tornare titolare dopo la difficile serata di Cosenza. In avanti, pochi dubbi: Forte è l’uomo del momento, reduce da due match decisi con le sue reti, e sarà il punto di riferimento offensivo.

Le difficoltà, semmai, sono tutte nella gestione della panchina. Le alternative sono ridotte al minimo: Bethers come portiere di riserva, il giovane Doni a coprire la difesa, il solo Forti in mezzo al campo, e il trio Stoppa–Rolfini–Quiroz sulla trequarti. Davanti c’è Caturano, ancora a secco di reti in rossazzurro in questa stagione. Una coperta così corta potrebbe spingere Toscano a lasciare Quaini inizialmente in panchina come "jolly" da utilizzare all’occorrenza in difesa o in mediana, arretrando Jimenez nel ruolo di mezzala e inserendo uno tra Stoppa o Rolfini sulla trequarti, con quest’ultimo anche candidato a muoversi da falso nove in caso di necessità.

Molto dipenderà dalle ultime ore, soprattutto dal possibile rientro in lista di Raimo, nome che circola nei corridoi come recuperabile per una convocazione dopo il lungo stop. Un dettaglio che potrebbe cambiare non poco la percezione delle rotazioni.

Il Catania arriva alla partita consapevole di avere davanti un avversario ostico e un momento complicato sul piano numerico, ma anche con la forza di chi sa di essere in cima alla classifica e che ogni occasione, soprattutto al Massimino, deve essere sfruttata per restare dove conta davvero. Contro il Crotone serviranno attenzione, compattezza e capacità di soffrire: tre elementi che questo Catania, pur tra mille assenze, ha già dimostrato di saper mettere in campo.