La pesante sconfitta per 5-1 subita dalla Salernitana a Benevento ha generato un vero terremoto nell’ambiente granata, come riportato dal quotidiano Il Mattino, che ha ricostruito la situazione con toni severi e senza attenuanti. Una disfatta che non solo ridimensiona bruscamente la corsa della squadra campana, ma che, indirettamente, consolida la fuga in vetta del Catania, ritrovatosi al primo posto solitario proprio mentre una delle possibili rivali dirette crolla in modo fragoroso. Al Vigorito, la Salernitana è andata incontro ad una serata nerissima, chiusa con un confronto diretto tra squadra e tifosi: la richiesta, urlata, è quella di spiegazioni su ciò che succede in area di rigore, dove il castello difensivo costruito da Raffaele si è sgretolato senza opporre resistenza. Lo stesso allenatore ha ammesso pubblicamente che "non ci sono giustificazioni", pur provando a incoraggiare un gruppo che definisce chiamato a “ripartire più forte di prima”.
Il clima è incandescente anche sul piano emotivo: secondo la ricostruzione di Il Mattino, gli ultras hanno chiesto e ottenuto il faccia a faccia con squadra e tecnico, come se la goleada subita non fosse bastata. Fischi, contestazioni, il coro “noi vogliamo undici leoni”: tutto davanti a un Raffaele che non ha voluto defilarsi, restando lì, accanto ai suoi giocatori, per prendersi la responsabilità della serata. Una scena che testimonia il grado di malumore che accompagna la Salernitana in questo momento, mentre il Benevento festeggia e Floro Flores arriva a dichiarare che avrebbe "lasciato lo stipendio di un anno" pur di immaginare una vittoria così larga alla vigilia del match.
In mezzo alla tempesta, la società ha reagito provando a colmare una delle lacune più evidenti, quella sulla fascia destra. Ed è qui che Il Mattino aggiunge un dettaglio che interessa da vicino anche Catania: il quotidiano campano dà infatti per già concluso l’arrivo di Gianluca Longobardi, terzino classe 2003 svincolato dopo la cancellazione del Rimini. Il giocatore era stato accostato anche al Catania negli ultimi giorni, tanto che il suo nome circolava con insistenza in ambienti rossazzurri come possibile rinforzo in prospettiva, ma secondo il giornale campano l’affare con la Salernitana è definito, con un contratto fino al 2028. Un segnale che conferma come il club granata, pur in difficoltà, stia tentando di blindare una corsia che ha creato problemi fin dall’inizio della stagione.
Il direttore sportivo Faggiano, sempre secondo Il Mattino, dopo la partita ha preso posizione in modo netto. Ha parlato di errori gravi di concentrazione, in particolare sul terzo gol, il momento in cui – a suo dire – la gara si è definitivamente incanalata verso il disastro. Ha difeso l’allenatore, escludendo un esonero e invitando a non prendere decisioni “a caldo”, ma allo stesso tempo ha lasciato intendere che la squadra subirà cambiamenti profondi già nel breve periodo. I granata continuano a concedere gol in ripartenza, spesso quando si trovano nella metà campo avversaria per sfruttare calci piazzati, e questa fragilità sembra aver convinto la società a intervenire in modo più drastico sul mercato.
L’arrivo di Longobardi sarebbe soltanto il primo passo. Il quotidiano indica altri nomi in lista: in difesa piace Lorenzo Tosto, classe 2006 dell’Empoli, figlio dell’ex granata Vittorio; per l’attacco resta viva l’idea Lescano, che potrebbe lasciare Avellino a gennaio; sulle corsie esterne si valuta un nuovo nome qualora non si dovesse proseguire con l’attuale rotazione. Spunta anche Bruzzaniti del Pineto, profilo che – ironia del destino – è stato seguito anche dal Catania, ma che potrebbe richiedere un investimento significativo per essere portato via dal club abruzzese.