Sviluppo Sud Catania, superato Lagonegro al tie-break, ora testa a Cantù

30-11-2025 23:36 -

Autore: Redazione

La Sviluppo Sud Catania prosegue la sua crescita e conquista la seconda vittoria consecutiva al tie-break, superando Lagonegro per 3-2 al termine di un confronto intenso, ricco di ribaltamenti di fronte, tensione e momenti di grande agonismo. Un successo prezioso, non solo per la classifica ma anche per la continuità mentale mostrata dalla squadra, chiamata mercoledì sera a una trasferta impegnativa a Cantù con un bagaglio di fiducia rinnovata. La formazione etnea conferma un periodo positivo, fatto di una resilienza che sta diventando marchio distintivo di un gruppo capace di reagire nei momenti complicati e di imporsi nei finali punto a punto.

La gara si apre con Catania che trova subito il primo punto con Leo Marshall, inserito nel sestetto iniziale, ma Lagonegro risponde con un break di quattro lunghezze che mette in salita l’avvio catanese. È ancora Marshall a frenare l’emorragia, prima dell’ingresso scenico di Volpe che, con il suo muro, scuote i compagni e ispira la rimonta. La battuta insidiosa dello stesso centrale regala un filotto utile a ribaltare l’inerzia, ma qualche errore di troppo permette ai padroni di casa di ricucire lo strappo. Il primo set è un’altalena continua: equilibrio, break improvvisi, challenge che spezzano il ritmo e decisioni arbitrali millimetriche. Balestra mette a segno un ace pesante, ma non basta. Nel finale Lagonegro trova continuità a muro, mentre Catania subisce la pressione avversaria nel momento decisivo. Sul 23-20 Montagnani tenta l’ultimo time-out per rimanere nel parziale, ma Cantagalli chiude la frazione 25-20, indirizzando l’avvio del match.

Il secondo set parte male per Catania, con Arinze che sbaglia il primo servizio, ma il check chiamato da Montagnani ribalta l’episodio e, da quel momento, gli etnei iniziano a mostrare una solidità diversa, soprattutto nel fondamentale del muro. La fase difensiva cresce, permettendo a Catania di sfruttare la potenza di Arinze in attacco. Kantor è costretto al time-out sul 4-1 per gli ospiti, ma le due squadre continuano a commettere errori al servizio, spezzando il ritmo. Catania, però, è imprecisa anche in fase offensiva e consente a Lagonegro di rientrare, fino al sorpasso firmato dal muro di Cantagalli. Montagnani interviene per ricompattare il gruppo e la partita si riapre, con Marshall e Basic a fare da guide nei momenti chiave. Il set vive su dettagli, su decisioni arbitrali contestate e challenge richiesti a ripetizione. L’ace di Arinze riporta gli etnei a +4, preludio ai quattro set point conquistati da Catania. Il primo viene annullato, ma Volpe, in primo tempo, pone fine alla contesa: 25-21 e parità ristabilita.

L’avvio del terzo set è scandito da una serie di errori al servizio da entrambe le parti, ma Catania sembra più concreta: Marshall è protagonista nella fase di spinta iniziale e, sull’onda del suo contributo, gli etnei vanno sul 7-3, costringendo Kantor al time-out. Lagonegro, però, rientra grazie a una difesa solida e a qualche errore di troppo in costruzione dei rossazzurri. Il set torna improvvisamente in equilibrio, con scambi lunghi e nervi tesi. Arinze alterna colpi efficaci a errori pesanti, Montagnani prova a tenere il gruppo concentrato, ma il set vive in apnea fino al 20-20. Catania spreca alcune occasioni per allungare, mentre Lagonegro punisce alla prima opportunità. Gli ospiti non si scompongono e una grande difesa consente di ribaltare il parziale negli ultimi scambi. Due set point per Gitto e compagni: il primo sfuma, ma il secondo viene trasformato da Marshall che sigla il 25-23, garantendo almeno un punto ai rossazzurri.

Il quarto set diventa sin da subito complicato. Lagonegro parte forte, spinge al servizio e trova continuità con Cantagalli, mettendo in affanno la ricezione catanese. Basic tiene a galla i suoi con un ace, ma l’equilibrio è fragile e continuamente spezzato da errori da una parte e dall’altra. Lagonegro costruisce un vantaggio prezioso grazie al muro e a un paio di decisioni favorevoli al check, mentre Catania fatica a ritrovare la brillantezza del set precedente. L’ingresso di Parolari porta energia, ma non basta: sul 23-19 Montagnani chiama time-out, poi un errore al servizio dello stesso Parolari consegna ai lucani quattro set point. Il primo viene annullato da Gitto, ma il secondo chiude il parziale 25-21, rimandando tutto al tie-break.

Il quinto set è un concentrato di tensione. Catania parte con un ace di Volpe e vola sul 4-1, costringendo Kantor a interrompere subito il gioco. Gli etnei non riescono però a concretizzare il vantaggio e permettono agli avversari di rientrare fino al 7-7, prima del cambio campo sull’8-7. Un errore di Raffaelli regala il +2 agli ospiti, poi la ricezione lucana concede un ulteriore margine a Cottarelli. Catania prova a gestire, aiutata anche da un raro errore al servizio di Cantagalli. Il muro di Marshall regala quattro match point: al primo Arinze chiude con un muro imperioso che vale il 15-10 e il 3-2 finale. Due punti importanti, conquistati con carattere, anche se resta un leggero rammarico per non aver chiuso prima una partita che, per lunghi tratti, era sembrata alla portata.

Una vittoria comunque pesante, che conferma la crescita del gruppo e alimenta fiducia in vista della trasferta di Cantù. Al termine del match, le parole dei protagonisti fotografano luci e ombre della serata, ma soprattutto la determinazione di una squadra che sa di essere in un percorso di crescita.

Paolo Montagnani: “Sicuramente una bella vittoria. Vincere in trasferta resta sempre complicato, quindi il risultato vale doppio. Il tie-break lo abbiamo gestito abbastanza bene, anche se nel complesso la partita è stata di livello tecnico mediocre. In attacco non siamo mai riusciti a trovare ritmo. Abbiamo faticato soprattutto a mettere in ritmo Arinze nella fase iniziale. Anche la battuta non è ancora al livello che serve in queste gare fuori casa. Con il flot abbiamo fatto molto bene, creando problemi alle loro rotazioni, ma il salto di qualità deve arrivare. Avere tanti giocatori pronti, con la possibilità di cambiare il sestetto durante il match, ci ha dato un vantaggio concreto. Un applauso a Marshall, autore di numeri importanti in attacco. Nel quarto set era un po' stanco, per questo ho preferito sostituirlo.

Francesco Cottarelli, palleggiatore: “È stata una partita tosta. Siamo entrati in partita un po' tardi e all’inizio abbiamo rincorso il loro gioco. Quando invece siamo riusciti a portarli sul nostro terreno, abbiamo fatto decisamente meglio. Alla fine arriva un’altra vittoria che ci dà fiducia, questo è importante. Adesso mercoledì andiamo a Cantù, con l’obiettivo di continuare questa striscia positiva che ci sta facendo bene”.


TABELLINO

Rinascita Lagonegro - Sviluppo Sud Catania 2-3 (25-20, 21-25, 23-25, 25-21, 10-15)

Durata parziali: 26’, 31’, 31’, 29’, 18’. Tot 2.15’

Arbitri: Luca Cecconato e Marco Colucci

Rinascita Lagonegro: Raffaelli 13, Tognoni 9, Cantagalli 25, Armenante 14, Arasomwan 5, Sperotto 3, Fortunato(L), Esposito, , Pegoraro, Andonovic, Mastracci, De Angelis, Sanchi. All. Kantor.

Sviluppo Sud Catania: Balestra 3, Arinze 23, Marshall 18, Volpe 10, Cottarelli 5, Basic 15, Gitto 5, Feri 1, Pinelli, Carbone(L),Caletti (L), Torosantucci, Gasparini 1, Parolari 2. All. Montagnani