La nona giornata di Serie B femminile si chiude con una serata amara per la Katane Basket, uscita nettamente sconfitta dal campo di Viagrande per 76-43. Un divario importante, maturato fin dai primi minuti e poi ampliato nel corso del match, che fotografa bene l’andamento di una gara in cui le etnee non sono mai riuscite a trovare continuità né ritmo offensivo. Dall’altra parte,Bartolini & Mauri Viagrandeha interpretato la partita con grande lucidità, imponendo il proprio gioco su entrambe le metà campo.
Il primo quarto racconta già molto: 23-13 per le padrone di casa, che partono con energia e precisione, mentre Katane fatica a contenere gli 1 contro 1 e concede troppi rimbalzi. Il crollo vero e proprio arriva però nel secondo periodo, chiuso dalle ospiti con appena 2 punti realizzati. Un passaggio a vuoto pesantissimo, che permette a Viagrande di scappare sul +22 all’intervallo e di incanalare la gara verso binari favorevoli.
Nella ripresa Katane prova a scuotersi, trovando un buon terzo quarto da 16 punti, ma non abbastanza per rientrare: Viagrande gestisce, controlla e chiude con un’ultima frazione ancora solida.
Sul piano individuale la differenza emerge in modo evidente. Per Viagrande spiccano i 23 punti di Katarzyna Jaworska, vera trascinatrice con 10 canestri da due, 3/4 ai liberi e un impatto costante in attacco. Ottime anche le prestazioni della Patanè (14 punti, 6/8 ai liberi) e della Lo Certo (12 punti), protagoniste nell’allungo iniziale. Anche MIkulska e Roccasalvo (entrambe 8 punti) contribuiscono a un attacco distribuito e difficile da contenere.
Dall’altra parte Katane si affida alle iniziative di Yana Katerynchyk, miglior marcatrice con 15 punti e un solido 5/7 dalla lunetta, ma troppo isolata per reggere il confronto con l’artiglieria avversaria. A supporto arrivano i 10 punti della Amico e i 5 della Catanzaro, mentre il resto del gruppo fatica a trovare soluzioni pulite: in totale solo 13 canestri da due e una singola tripla, firmata da Pandolfo.
Il dato dei tiri liberi rispecchia perfettamente l’andamento generale: Viagrande chiude con un ottimo 15/19 (79%), mentre Katane spreca diverse occasioni e si ferma al 64% (14/22). Anche la gestione dei falli pesa, perché le padrone di casa difendono con ordine, mentre le ospiti accumulano contatti spesso evitabili, regalando ritmo alle avversarie.
Nonostante il passivo importante, nella seconda parte di gara Katane prova almeno a ritrovare identità e organizzazione, segnale utile in vista del lavoro delle prossime settimane. Servirà però una reazione decisa, soprattutto sul piano mentale, per lasciarsi alle spalle una partita che ha messo in luce limiti già emersi nel corso del campionato: difficoltà a creare vantaggi, poca fluidità nei giochi e blackout che condizionano pesantemente il punteggio.
Viagrande, dal canto suo, conferma solidità, profondità del roster e capacità di gestire la gara dall’inizio alla fine. Una vittoria meritata, costruita con intensità e concretezza, che dà ulteriore slancio alla classifica.
Per Katane sarà fondamentale trasformare questa sconfitta in un punto di ripartenza, con la consapevolezza che il campionato è ancora lungo e che il margine per crescere esiste. Ma serviranno convinzione, ritmo e un approccio più costante per tornare a competere alla pari con squadre di questo livello.